| Nome originario di Casalbordino era "Castrum
Sancti Salvatoris", Castello di San Salvatore.
Nel 983, viene
donato dal marchese e conte Trasmondo I alla Badia di Santo Stefano,
(costruita dopo l' 851 fra le foci dell'Osento e del torrente
Acquachiara, da un nobile chiamato Gisone).
La storia di Casalbordino
resta legata per molti secoli a quello della Badia. Cospicue
elargizioni e concessioni vengono fatte dai nobili dell'epoca in suo
favore, tanto che la Badia arriva ad estendere la propria
giurisdizione in buona parte dell'attuale provincia di Chieti e in
parte del Molise ( Termoli e Montesorbo).
Nel 1145 l'abate del monastero di Santo
Stefano,all'epoca ancora luogo di potenza politica, economica e religiosa,
concede al conte Roberto Bordino il castello di San Salvatore. Il
paese prende il nome proprio da questo evento, diventando da
"Casale di Santo Stefano in rivo maris" in Casale di Bordino.
La decadenza del primitivo insediamento inizia con le crociate.Il
monastero viene piu' volte saccheggiato, fino ad essere piu' volte
abbandonato dai monaci.
Nel 1257 Papa Alessandro IV aggrega il
monastero di Santo Stefano in rivo maris a quello di Santa Maria
Arabona (in Manoppello).
Nel, 1528, Casalbordino viene invasa dai
Francesi. Il colpo di grazia viene pero' dall'invasione dei turchi nel
1566. Il monastero viene saccheggiato e distrutto e non piu'
ricostruito.
Da sottolineare, nel 1576, l'apparizione della Beata
Vergine Maria ad un vecchio settuagenario del vicino paese di Pollutri,
di nome Alessandro Muzio. Nello stesso anno, viene costruita sul luogo
dell'apparizione una chiesuola, che si trasformera' in un monastero.
Dopo il Congresso di Vienna il paese inizia una lenta e graduale
crescita. Dal castello ( una cui
torre č ancora oggi visibile), comincia a prendere corpo un piccolo
insediamento urbano che cresce notevolmente nel tardo ottocento, fino
a raggiungere gli attuali connotati e confini.
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